La crisi finanziaria ha acceso una luce su tante falle del sistema bancario mondiale ed illuminato molte ombre nella gestione. Le banche, come del resto le autorità pubbliche, non erano affatto preparate a fronteggiare i rischi della crisi.
Inoltre, di fronte alla conseguenze catastrofiche per l’economia del fallimento del sistema bancario, gli Stati non fatto altro che infierire sui contribuenti, senza considerare le scorrettezze di molte banche sia prima che dopo la crisi.
Nel 2008 e nel 2010, il costo dei finanziamenti alla banche è salito fino al 13% del Pil dell’Europa ed il 30% per le garanzie pubbliche, molte banche oggi continuano a ricevere finanziamenti pubblici.
Sicuramente la situazione cambia di paese in paese dell’Europa e gli aiuti in alcuni casi sono stati restituiti con gli interessi, come in Francia. Ma si tratta di una situazione insopportabile e potenzialmente distruttiva : sono le banche a doversi assumere i rischi che prendono, e non i cittadini.
mercoledì 20 giugno 2012
venerdì 8 giugno 2012
Il calo dell'oro non durerà
Per il momento, le alte sfere di dannano per cercare una soluzione definitiva, pongono delle pezze, delle toppe ma prima o poi il cataclisma avrà il sopravvento provocando il crollo delle finanza globale.
Altra ragione: Undici anni sono tanti: possono diventare un’eternità, lunghissimi, quasi infiniti, l’oro è in crescita progressiva da 11 anni ed è normale conoscere una piccola pausa, un piccolo rallentamento provvisorio.
Jim Rogers è paziente…
Dobbiamo credere al leggendario investitore Jim Rogers, il calo dell’oro è normale ma durerà molto poco : il buon Jim non è un venditore ma piuttosto un oculato acquirente e si dichiara pronto ad ammucchiare altro metallo giallo se il corso dovrebbe toccare nuovamente i 1200/1100 dollari. Nel 2008 l’oro aveva conosciuto una situazione simile.
Partiva da circa 900 dollari l’oncia per poi passare per la prima volta nelle storia la soglia dei 1000 dollari : in seguito ci fu un calo naturale. Rogers dichiarò che avrebbe cominciato a comprare a partire da 750 dollari l’oncia ; l’oro ha poi finito per toccare i 680 dollari, prima di triplicare il suo valore nei successivi tre anni.…in attesa di un nuovo aumento epocale
La storia potrebbe così ripetersi : un anno di ribasso, anche notevole, non metterò in discussione l’aumento dei prezzi nel prossimo futuro e non c’è nulla che i tecnocrati possono fare per impedire questa situazione ed il crollo della moneta.
Altra ragione: Undici anni sono tanti: possono diventare un’eternità, lunghissimi, quasi infiniti, l’oro è in crescita progressiva da 11 anni ed è normale conoscere una piccola pausa, un piccolo rallentamento provvisorio.
Jim Rogers è paziente…
Dobbiamo credere al leggendario investitore Jim Rogers, il calo dell’oro è normale ma durerà molto poco : il buon Jim non è un venditore ma piuttosto un oculato acquirente e si dichiara pronto ad ammucchiare altro metallo giallo se il corso dovrebbe toccare nuovamente i 1200/1100 dollari. Nel 2008 l’oro aveva conosciuto una situazione simile.
Partiva da circa 900 dollari l’oncia per poi passare per la prima volta nelle storia la soglia dei 1000 dollari : in seguito ci fu un calo naturale. Rogers dichiarò che avrebbe cominciato a comprare a partire da 750 dollari l’oncia ; l’oro ha poi finito per toccare i 680 dollari, prima di triplicare il suo valore nei successivi tre anni.…in attesa di un nuovo aumento epocale
La storia potrebbe così ripetersi : un anno di ribasso, anche notevole, non metterò in discussione l’aumento dei prezzi nel prossimo futuro e non c’è nulla che i tecnocrati possono fare per impedire questa situazione ed il crollo della moneta.
martedì 29 maggio 2012
La zona euro peggiora sempre di più
Lo stato della moneta unica sembra degradarsi sempre più con il panico dovuto alla fragilità delle banche che possono crollare da un momento all'altro: è lo scenario catastrofico - ma realista - dell'economista Jacques Sapir.
La situazione economica nella Zona Euro continua a peggiorare sempre di più. In Grecia, con il doppio annuncio della sospensione delle negoziazioni con la FMI e della sospensione dei prestiti della BCE alle banche, il "bank-run" attuale può amplificarsi e diventare incontrollabile.
Bisogna sapere che in Russia, nel 1998 ci fu un "bank run" che suonò la fine del sistema ecomico di Boris Eltsin: in cinque giorni, le banche si ritrovarono senza soldi ed il governo fu costretto a dichiarere un default lasciando così che il Rublo perdesse circa il 50% del suo valore.
Se il sistema bancario greco affondasse nei prossimi giorni non ci sareberro più argomenti per rifiutare un default ed un'uscita a lungo termine dall'Euro.
La situazione economica nella Zona Euro continua a peggiorare sempre di più. In Grecia, con il doppio annuncio della sospensione delle negoziazioni con la FMI e della sospensione dei prestiti della BCE alle banche, il "bank-run" attuale può amplificarsi e diventare incontrollabile.
Bisogna sapere che in Russia, nel 1998 ci fu un "bank run" che suonò la fine del sistema ecomico di Boris Eltsin: in cinque giorni, le banche si ritrovarono senza soldi ed il governo fu costretto a dichiarere un default lasciando così che il Rublo perdesse circa il 50% del suo valore.
Se il sistema bancario greco affondasse nei prossimi giorni non ci sareberro più argomenti per rifiutare un default ed un'uscita a lungo termine dall'Euro.
martedì 22 maggio 2012
America latina attraente per investimenti in oro
L'appetito crescente per le risorme minerarie fa dell'America Latina una delle regioni le pi attraenti per gli investimenti: ad oggi il 45% del rame mondiale, il 50% dell'argento ed il 20% dell'oro provengono da queste regioni, e se gli investimenti futuri andranno in porto, l'America Latina sarà il primo produttore mondiale di questi metalli nel 2020.
Di contro, molti cantiere sono stati chiusi in Cile, Però ed Argentina. La norma della Convenzione 169 dell'OIT, che richiede la consultazione e l'autorizzazioni delle comunità locali, è divenuta l'arma principale contro i progetti minerari.
Il progetto Conga, il più grosso investimento minerario in Perù (4,7 miliardi di dollari) è combattuto dalle comunità locali del Cajamarca (del nord) che temono per la loro sopravvivenza: il progetto è così interrotto da novembre.
Nella località argentina della Famatina, la compagnia canadese Osisko Mining Corp ha dovuto sospendere il suo progetto di sfruttamento delle miniere a cielo aperto.
Nel Cile invece, il gruppo canadese Goldcorp ha interrotto il lavori di estrazione nella miniera di El Morro (nord) che nasconde grandi quantità di oro e rame per non avere consultato preventivamente le popolazioni autoctone.
Di contro, molti cantiere sono stati chiusi in Cile, Però ed Argentina. La norma della Convenzione 169 dell'OIT, che richiede la consultazione e l'autorizzazioni delle comunità locali, è divenuta l'arma principale contro i progetti minerari.
Il progetto Conga, il più grosso investimento minerario in Perù (4,7 miliardi di dollari) è combattuto dalle comunità locali del Cajamarca (del nord) che temono per la loro sopravvivenza: il progetto è così interrotto da novembre.
Nella località argentina della Famatina, la compagnia canadese Osisko Mining Corp ha dovuto sospendere il suo progetto di sfruttamento delle miniere a cielo aperto.
Nel Cile invece, il gruppo canadese Goldcorp ha interrotto il lavori di estrazione nella miniera di El Morro (nord) che nasconde grandi quantità di oro e rame per non avere consultato preventivamente le popolazioni autoctone.
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